sabato 27 febbraio 2010

Genova - Censimento dei gatti

L’esercito dei gatti: 14 mila tra casa e strada

La prima tappa del censimento dei gatti in città avviato dal Comune è conclusa. Ed è un tassello essenziale per scoprire un mondo che la città delle auto e del cemento nasconde sotto il velo di smog, frastuono e sporcizia.

Nei caruggi del centro storico, tra le strade del centro urbano, si nasconde il cuore verde di un’arca di Noè che accoglie un popolo di gatti di strada e di mare, un tempo benvenuti in porto per lottare contro i topi che infestavano le navi. Oggi magari ben visti, però sempre pericolosamente a rischio (malgrado le loro proverbiali sette vite) di finire arrotati dalle ruote delle auto. Gatti da scoprire. Però la fotografia del censimento non si ferma, sposta l’attenzione dal mondo animale a quello degli uomini. E riserva ulteriori sorprese.

I dati ufficiali delle “colonie feline” genovesi del centro sono arrivati in queste ore sul tavolo dell’assessore Pinuccia Montanari che si è fatta promotrice dell’iniziativa. Numeri su numeri, tabelle, interviste: una mole imponente di dati che fotografa la situazione non solo della popolazione a quattrozampe, ma offre anche un ritratto reale del popolo delle circa 600 “gattare” sul territorio, che poi è composto anche da “gattari”: il dieci per cento sono uomini.

Includiamo le persone lgbt nel censimento 2011

26/02/2010 - Ufficio stampa Arcigay : Le associazioni lesbiche, gay, bisessuali e trans italiane hanno inviato oggi una lettera al Presidente dell’ISTAT, Enrico Giovannini, per richiedere un incontro utile a individuare strumenti di inclusione dei temi lgbt e a rappresentare correttamente la realtà delle convivenze affettive nell’ambito del censimento generale della popolazione del prossimo anno.

“Il censimento 2011 dovrà fornire la fotografia di una realtà sociale in profonda trasformazione, che vede da anni una crescente presenza di convivenze affettive sia eterosessuali che omosessuali” – dichiarano i rappresentanti delle 12 associazioni – “Riteniamo che la conoscenza di queste realtà, cosí come della realtà di tutte le persone lgbt, sia oggi imprescindibile per la programmazione di qualsiasi intervento socio-economico a sostegno della popolazione.”

giovedì 25 febbraio 2010

Orizzonte occupazionale!

Come ho scritto più volte, purtroppo questa immensa crisi, lascerà delle cicatrici permanenti nel tessuto sociale mondiale, attraverso una disoccupazione o sottoccupazione permanente.

I dati ufficiali, faticano a offrire uno spaccato reale della situazione attuale, in quanto sottovalutano la dinamica occupazionale, eliminando lavoratori scoraggiati e considerando occupati anche coloro che vorrebbero lavorare normalmente ma sono costretti per questioni economiche a lavorare solo talvolta per una o due ore.

Abbiamo già visto insieme, come siano necessari dai 100.000 ai 120.000 posti di lavoro in più in America ogni mese, per riuscire ad "annullare" la continua pressione demografica e migratoria nel paese, abbiamo visto inoltre come ne servano almeno altri 75.000/ 80.000 per riuscire ad annullare oltre 9.000.000 di perdite di posti di lavoro, prodotte in questi ultimi due/tre anni, nell'intero prossimo decennio, sempre secondo dati puramente ufficiali.

Abbiamo inoltre visto recentemente come mentre, l'amministrazione Obama si attende la crescita di circa 95.000 posti mensili nei prossimi mesi, gli Stati americani immersi in una profonda crisi fiscale ( California, Illinois e New Jersey, sono sostanzialmente sull'orlo del fallimento...) secondo una analisi, disferanno con almeno 75.000 posti di lavoro in meno, quello che il governo federale cercherà di tessere.

Solo la temporanea implicazione positiva a livello governativo, del Censimento americano 2010, produrrà nuovi posti di lavoro, che si esauriranno, nello spazio di un istante.

Mettendo insieme le cifre, circa 250.000 posti di lavoro al mese, sarebbero necessari nei prossimi dieci anni, per assorbire il trauma della crisi attuale, media mai verificatasi negli ultimi dieci anni, tralasciando l'episodio

martedì 23 febbraio 2010

Prove di censimento negative a Genova

Riscontri negativi dalla città di Genova per le prove di censimento: ha risposto soltanto un nucleo su tre ai questionari sperimentali inviati a settemila famiglie del capoluogo dall'Istat.
L'esperimento è stato portato avanti prima del censimento ufficiale a livello nazionale, programmato nel 2011. 
Alle domande – alle quali si poteva rispondere anche via internet – hanno risposto soltanto quattromilanovecento nuclei familiari. Intanto, in vista del 2011, le associazioni gay chiedono all’Istat di censire le coppie che si dichiarano omosex.





fonte: http://www.cittadigenova.com/Genova/Cronaca/Prove-di-censimento-negative-a-Genova-20019.aspx

domenica 21 febbraio 2010

Censimenti storici - Alla scoperta delle proprie origini

Accade a Montelupo Fiorentino - Toscana

“Non abbiamo notizia che ci siano esperienze simili in tutta Italia”, esordisce così l’assessore alla cultura Paolo Marucci, illustrando il nuovo progetto realizzato dal Centro culturale Nautilus. Sono stati pubblicati sul sito del comune i censimenti relativi agli anni 1841, 1871 e 1901. In pochi passaggi è possibile cercare un nominativo, verificare i rapporti di parentela ed avere informazioni relative a data di nascita, stato civile e professione. Si è iniziato con un’operazione di digitalizzazione di registri cartacei, conservati nell’archivio storico comunale (i censimenti del 1871 e del 1901) e nell'archivio di Stato di Firenze (il censimento del 1841); tuttavia, quella che poteva essere un'operazione finalizzata solo alla ricerca storica, ha acquisito anche un fine divulgativo. “Con questa operazione abbiamo messo a disposizione dei cittadini un patrimonio di dati e di informazioni che potranno essere utilizzati per recuperare le radici della propria famiglia e in alcuni casi ricostruire un vero e proprio albero genealogico”, precisa Marcucci. Il sistema è semplice ed intuitivo: è sufficiente accedere al sito internet del comune (http://www.comune.montelupo-fiorentino.fi.it/censimenti/index.asp), scegliere quindi l’anno di riferimento e digitare un nome e un cognome, oppure iniziare la ricerca partendo da una lista di località o di cognomi presenti in quell'anno. Si apriranno una serie di possibilità di navigazione all'interno del censimento che consentiranno di recuperare informazioni su una famiglia o su una singola persona.

venerdì 19 febbraio 2010

6° Censimento dell'agricoltura. Le persone coinvolte, le modalità, i tempi, l’organizzazione in Emilia-Romagna

I dati del 2000 Ogni 10 anni, dal 1961, l'Istituto nazionale di statistica effettua il censimento dell’agricoltura, che quantifica le aziende agricole in Italia e ne individua le caratteristiche. Secondo l’ultima rilevazione, nel 2000, in Emilia-Romagna esistevano poco meno di 108 mila aziende agricole, zootecniche e forestali, che in totale coprivano il 50% del territorio regionale. La maggior parte di queste era composta da aziende molto piccole, ovvero con meno di 5 ettari utilizzati, che però occupavano solo un decimo della superficie complessiva destinata all’agricoltura. Invece le aziende con oltre 20 ettari, pur rappresentando meno di un ottavo del totale, coprivano ben oltre la metà della superficie utilizzata. Nei 10 anni precedenti il numero complessivo di aziende era andato diminuendo di quasi il 30%. In particolare erano scomparse molte aziende piccole, mentre quelle molto grosse erano addirittura aumentate, contenendo così la riduzione del totale della superficie agricola utilizzata. Ma qual è la situazione attuale? 2 Cosa dirà il nuovo censimento? A partire da ottobre 2010, anche in Emilia-Romagna inizierà la raccolta dei dati per il VI censimento generale dell’agricoltura. Grazie alla nuova rilevazione, la Regione potrà impostare il piano di sviluppo rurale, mentre l’Unione Europea potrà sviluppare le riforme dell’agricoltura. I nuovi dati offriranno un quadro aggiornato sugli utilizzi dei terreni e si potrà approfondire l’impatto dei mezzi tecnologici sulla resa oppure quello della manodopera straniera. Con il nuovo censimento sarà possibile osservare se si mantiene la tendenza all’abbandono della pratica zootecnica da parte delle aziende piccole e medie. Si potrà verificare inoltre se l’attuale generazione dei conduttori, per la maggior parte anziana, è ricambiata da una nuova generazione di agricoltori. Ognuno di questi dati sarà disponibile fino al dettaglio per singolo comune, offrendo numerosi spunti di analisi per le diverse entità locali: regione, province, comuni o insiemi di comuni. 3 La rilevazione La raccolta dei dati avverrà fra ottobre 2010 e l’inizio del 2011. In questa tornata per la prima volta viene introdotta la possibilità di compilare il questionario online. Il conduttore che non volesse o non potesse optare per questa soluzione, sarà contattato da un rilevatore che lo intervisterà e compilerà il questionario. Chiaramente la compilazione del questionario richiederà del tempo al conduttore, ma rispetto al censimento del 2000 le domande sono di meno e semplificate. Tutto il personale coinvolto nel censimento, a partire dai rilevatori, sarà tenuto al segreto statistico. I dati potranno essere diffusi solamente in forma anonima e usati soltanto per fini puramente statistici. Ad esempio non potranno essere utilizzati per fini fiscali o di controllo. Il questionario ha una parte prestampata che riguarda la denominazione dell’azienda, già identificata grazie a diverse fonti. A partire da questo censimento, infatti, è stata stilata una lista delle aziende agricole sul territorio in modo da rivolgersi direttamente ai conduttori. 4 Il questionario Ma quali informazioni in particolare sono richieste? Il questionario è suddiviso in 9 sezioni. La prima sezione raccoglie informazioni generali sull’azienda, come ad esempio la forma giuridica o il sistema di conduzione. La successiva riguarda l’utilizzazione dei terreni, con i dati dettagliati relativi alla colture, in particolare sugli alberi da frutto. Molto precise anche le domande riguardanti i vitigni. Si passa poi alle informazioni sugli allevamenti e la loro ubicazione, come pure quella delle coltivazioni. Si prosegue con le attività connesse all’azienda, come gli impianti per la produzione di energia rinnovabile, l’agricoltura biologica e il contoterzismo. La settima sezione, di particolare interesse ai fini statistici, raccoglie informazioni sul lavoro e sugli agricoltori. L’ottava riguarda la commercializzazione dei prodotti e l’ultima i metodi di produzione, come ad esempio la stima del volume d’acqua per l’irrigazione. 5 Organizzazione del censimento Ma come sarà gestita la raccolta dati? Fino al ‘90, ISTAT ha gestito in autonomia la raccolta e l’elaborazione dei dati sull’agricoltura. Per il censimento 2010, le Regioni avranno la possibilità di farsi carico di tutte le fasi della rilevazione. Già nel 2000 le Regioni hanno avuto l’incarico da parte di ISTAT di organizzare, al proprio interno, il supporto tecnico-metodologico ai comuni, tramite i coordinatori intercomunali di censimento. Inoltre le Regioni avevano compiti di promozione del censimento, formazione e diffusione dei dati. Per il censimento 2010 l’Emilia-Romagna è orientata ad organizzare autonomamente la rilevazione. La decisione verrà assunta con l'approvazione del piano regionale di censimento entro marzo 2010. Con il supporto delle Province e con il coinvolgimento diretto dei comuni, singoli o associati, la Regione organizzerà una quarantina di uffici intercomunali. A livello provinciale sarà presente una commissione tecnica, che darà supporto al controllo delle attività svolte sul territorio. A livello locale, i comuni manterranno il controllo delle attività di censimento, con il vantaggio per molti di non dover creare un ufficio comunale di censimento e assumere rilevatori. 6 Finale I dati provvisori saranno pubblicati a giugno del 2011, mentre quelli definitivi a livello regionale saranno disponibili al massimo entro giugno del 2012, così come richiesto da Eurostat. Sul sito del Servizio controllo strategico e statistica della Regione sarà possibile scaricarli e ottenere statistiche personalizzate, così come è già possibile fare con i dati del 2000.

Statistiche italia

In Italia pochi figli e oltre 4 milioni di immigrati
Cresce la popolazione, ma nel 2009 è record di decessi. Aumenta anche l'età media: 78,9 anni per gli uomini e a 84,2 per le donne

Cresce la popolazione in Italia, ma diminuiscono i cittadini italiani e nel paese ci sono sempre più stranieri: oltre 4 milioni di abitanti, infatti, sono immigrati residenti. E se aumenta l'età media di vita, si fanno sempre meno figli: 1,4 è la media per donna. E' questa la fotografia scattata dall'Istat sulla situazione demografica italiana.

SIAMO OLTRE 60 MILIONI
La popolazione, al primo gennaio 2010, ha raggiunto i 60 milioni e 387 mila residenti, con un tasso di incremento del 5,7 per mille. E, mentre per il terzo anno consecutivo la popolazione di cittadinanza italiana è in diminuzione, gli stranieri sono 4 milioni e 279mila, in aumento di 388mila unità rispetto allo scorso anno. Secondo i dati diffusi dall'Istat, la popolazione in età attiva è in aumento, per lo più frutto delle migrazioni dall'estero, di circa 176 mila unità, giungendo a rappresentare il 65,8% del totale. I giovani fino a 14 anni sono aumentati di circa 53 mila unità e rappresentano il 14% del totale. Gli over 65 risultano in aumento di 113 mila unità e sono giunti a rappresentare il 20,2% della popolazione. Gli stranieri sono in costante aumento e costituiscono il 7,1% del totale: in ordine sono rumeni (953 mila), albanesi (472 mila) e marocchini (433 mila). Tra i paesi asiatici la prima comunità è quella cinese, con 181 mila presenze.

MENO FIGLI E PIU' TARDI
L'Italia si conferma un paese dove si fanno pochi figli. Nel 2009 il numero medio per donna è stimato a 1,41 rispetto all'1,42 del 2008. La fecondità è dunque in una fase di assestamento. Si mantiene superiore a quella dell'epoca di minimo, tipica della metà degli anni '90, ma ancora non si muove con decisione in direzione di quello che è considerato l'obiettivo ottimale per una popolazione, ossia il livello di sostituzione delle coppie, pari a circa 2,1 figli per donna. Cresce anche l'età media al parto, stimata in 31,2 anni, leggermente più elevata di quella del 2008 (31,1) e ben 1,4 anni maggiore del livello raggiunto nel 1995 (29,8).

RECORD DI MORTALITA'
Record di decessi, invece, nel 2009. Si è raggiunto il più alto livello mai registrato dal secondo dopoguerra. La stima relativa ai decessi ha sfiorato 588 mila unità, per un tasso di mortalità pari al 9,8 per mille. Nonostante possa essere soggetta a fenomeni di natura ambientale (come ad esempio accadde nel 2003 con ondate di freddo invernale e di calura estiva), l'eccezionalità della mortalità nel 2009 e, di conseguenza, un saldo naturale così negativo come mai si era osservato in precedenza, sono il risultato del processo di invecchiamento della popolazione, per cui aumentano gli individui cui, anno dopo anno, è permesso il raggiungimento delle fasi estreme dell'esistenza e aumentano in termini assoluti i decessi.

CRESCE LA SPERANZA DI VITA
Aumenta invece la stima della speranza di vita alla nascita, pari a 78,9 anni per gli uomini e a 84,2 anni per le donne. Rispetto al 2007, ultimo valore basato sui dati totalmente osservati, la crescita è di 0,2 anni per uomini e donne. (Apcom)

Italia: i residenti sono 60.387.000

2010 : Quanti abitanti ci sono in italia? Quante persone ci sono in italia?

Il 20% ha più di 65 anni. I giovani sotto i 14 anni sono il 14%. Gli stranieri hanno raggiunto il 7,1% del totale.


ROMA - Al 1° gennaio 2010 i residenti in Italia erano 60.387.000 e hanno fatto registrare un tasso di incremento del 5,7 per mille. Lo comunica l'Istat. Al censimento del 21 ottobre 2001 i residenti erano risultati essere 56.995.744. In nove anni, quindi, la popolazione presente in Italia è aumentata di 3,4 milioni di unità.
STRANIERI - I cittadini stranieri sono in costante aumento e costituiscono ora il 7,1% del totale. Gli ingressi dall'estero da parte di cittadini stranieri si sono mantenuti elevati anche nel 2009, ma risultano in calo rispetto ai due anni precedenti, forse a causa della crisi occupazionale. Al 1° gennaio 2010 gli stranieri residenti in Italia erano circa 4.279.000 (+388 mila in un anno). Le cittadinanze straniere maggiormente rappresentate sono quella rumena (953 mila), albanese (472 mila) e marocchina (433 mila), le quali costituiscono il 43% delle presenze.

ETÀ - La popolazione in età attiva (65,8%) mostra un incremento, per lo più frutto delle migrazioni dall'estero, di circa 176 mila unità. I giovani fino a 14 anni di età (14%) aumentano di circa 53 mila unità. Le persone di 65 anni e più sono giunte a rappresentare il 20,2% della popolazione e sono aumentate di 113 mila unità.

NASCITE - Le nascite sono stimate pari a 570 mila unità (-6.700 rispetto al 2008), il secondo dato pià alto dal 1993, da cui deriva un tasso di natalità pari a 9,5 per mille residenti. Ma i nati da madri straniere sono giunti a circa 94 mila, pari al 16,5% del totale, di cui il 3,4% con partner italiano. Nel 2009 le donne italiane hanno procreato mediamente 1,33 figli ciascuna, contro i 2,05 figli per donna delle cittadine straniere. Il tassso di fecondità (numero di figli per donna) è risultato quindi di 1,41, in leggero calo rispetto al 2008 (1,42). Nel 2009 l'età media al parto è stimata in 31,2 anni, leggermente più elevata di quella del 2008 (31,1) e di 1,4 anni maggiore del livello raggiunto nel 1995 (29,8). Le italiane però hanno un'età media di 31,7 anni, contro i 28,7 anni delle straniere.


SPERANZE DI VITA - Nel 2009 la stima della speranza di vita alla nascita è pari a 78,9 anni per gli uomini e a 84,2 anni per le donne. Rispetto al 2007, la crescita è di 0,2 anni per uomini e donne. La differenza tra i generi, che era pari a 6,9 anni nel 1979, è oggi ridotta a 5,3 anni

lunedì 15 febbraio 2010

Google Buzz - Censimento social network

Google Buzz: ecco il nuovo social network targato Mountain View

Google ha deciso di muovere una sfida a tutti gli attori del web intraprendendo anche la strada dei social network con un nuovo tool: Buzz

Il social network sbarca anche a Mountain View. Google Buzz sembra essere la nuova piattaforma che imita Twitter, ma che ne prende le distanze provando a camminare con le sue gambe. Un tool - fatto dal motore di ricerca - forse per cercare di buttarsi alle spalle il mancato straordinario successo di Google Wave.

E' vero che il search engine più grande della rete ha provato con successo a fare anche un browser - Google Chrome - ma il social network sembra una sfida ancor più grande di quelle precedenti. Google Buzz è principalmente uno strumento di condivisione - perfettamente integrato con GMail - che attinge i suoi contenuti anche da altri social media quali Flickr e Picasa.

Del resto è ancora presto per capire quanto Google Buzz riuscirà a catturare l'attenzione degli utenti, ma l'idea di uno stream di post integrato in Google non è poi così male. Buzz o tweets che siano, sono tutti strumenti per amplificare la condivisione web based tra gli utenti rendendo la loro esperienza ancora più coinvolgente.

Non ci saranno un pò troppi social network in giro?

fonte: magazine.ciaopeople.com

Glossario sul Censimento

BOD5
Il saggio del B.O.D. (Biochemical Oxygen Demand) esprime la quantità di ossigeno necessaria per
l’ossidazione biochimica delle seguenti sostanze contenute nell’acqua:
- composti organici, i cui atomi di carbonio vengono utilizzati dai microrganismi come alimento per le
varie attività vitali (accrescimento, respirazione, riproduzione);
- composti ossidabili dell’azoto utilizzati come fonte energetica da batteri specifici come ad esempio il
Nitrosomonas e il Nitrobacter;
- sostanze inorganiche – come ad esempio ferro (II), solfuri e solfiti – che vengono facilmente ossidate
dall’ossigeno presente nelle acque.
Il metodo di analisi si basa sulla determinazione dell’ossigeno disciolto nel campione da analizzare prima e
dopo una incubazione, al buio ed alla temperatura di 20 °C, di cinque giorni.
22
Ente gestore del servizio idrico 
E' il soggetto giuridico che ha la responsabilità economica complessiva della gestione di un servizio idrico
(fonte di approvvigionamento, acquedotto, rete di distribuzione dell'acqua potabile, rete fognaria, impianto di
depurazione delle acque reflue). Non possono essere considerati enti gestori dei servizi idrici coloro che
svolgono soltanto le attività di manutenzione o di conduzione dei singoli impianti.
Fonte di approvvigionamento di acqua per uso potabile 
Opera di captazione o derivazione di acqua per uso potabile da corpi idrici (acque sotterranee, corsi d’acqua
superficiali, laghi, bacini artificiali, acque marine o salmastre).
Gestione del servizio idrico integrato Consiste nella gestione integrale della filiera d’uso delle acque urbane, inteso come insieme dei servizi pubblici di captazione e/o derivazione, trasporto adduzione e distribuzione di acqua ad uso civile, di
fognatura e depurazione delle acque reflue.
Impianto di depurazione delle acque reflue urbane 
Si intende una installazione adibita alla depurazione di acque reflue provenienti da insediamenti civili ed
eventualmente da insediamenti produttivi (impianti misti), cui possono mescolarsi le acque meteoriche e
quelle di lavaggio delle superfici stradali.
Rete di distribuzione dell’acqua potabile 
Si intende il complesso di tubazioni, relativo all’intero territorio comunale che partendo dalle vasche di
alimentazione (serbatoi, vasche, impianti di pompaggio…) distribuisce l’acqua ad uso potabile ai singoli
punti di utilizzazione (abitazioni, stabilimenti, negozi, uffici, ecc).
Servizio idrico integrato (Sii) 
Il Servizio idrico integrato è costituito dall’insieme dei servizi pubblici di prelievo, adduzione e distribuzione
di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue (legge 36/1994, art.4, c. 1, lettera f).
Trattamento primario 
Trattamento delle acque reflue che comporti la sedimentazione dei solidi sospesi mediante processi fisici e/o
chimico-fisici e/o altri, a seguito dei quali prima dello scarico il BOD5 delle acque in trattamento sia ridotto
almeno del 20 per cento ed i solidi sospesi totali almeno del 50 per cento.
Trattamento secondario 
Trattamento delle acque reflue mediante un processo che in genere comporta il trattamento biologico con
sedimentazione secondaria, o mediante altro processo. Il trattamento si distingue in processo a biomassa
sospesa o a biomassa adesa. E' necessaria la presenza di biodischi, letti percolatori e vasche di aerazione
nelle unità che costituiscono la linea acque dell'impianto.
Trattamento più avanzato
Trattamento più avanzato rispetto ai precedenti (esempio denitrificazione), in genere denominato trattamento
terziario, che si applica a valle del trattamento primario e del secondario.
Vasche Imhoff 
Vasche settiche che consentono la chiarificazione dei reflui domestici provenienti da insediamenti civili di
ridotte dimensioni. Sono proporzionate e costruite in modo tale che il tempo di detenzione del refluo sversato
sia di circa 4-6 ore; il fango sedimentato è sottoposto a sedimentazione anaerobica.

Censimento dei gatti

TV: PROVA DEL CUOCO;RICETTA CARNE GATTO, STOP A BIGAZZI/ANSA

(ANSA) - ROMA, 15 FEB - Ricetta a base di carne di gatto alla Prova del cuoco su Raiuno e, oggi, Beppe Bigazzi e' stato sospeso dalla trasmissione. ''Sono stato frainteso'', ha detto l'esperto, da dieci anni volto popolare della trasmissione. ''C'e' un video del programma che parla da solo, non vorrei aggiungere altro''. ''Devo parlare, chiarire con la Rai''. L'annuncio della sospensione lo ha dato nella puntata odierna la conduttrice della trasmissione, Elisa Isoardi. La decisione e' arrivata dopo le proteste di Verdi, animalisti e del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, ''Un episodio inaudito e di una gravita' assoluta'', ha detto Francesca Martini, che ha ipotizzato estremi di reato, visto che gli animali d'affezione sono protetti per legge. Secondo la ricostruzione di Cristina Morelli, responsabile diritti animali del Sole che Ride, in una puntata della scorsa settimana (secondo Morelli il 10 febbraio) Bigazzi spiego' una ricetta a base di gatto, definendolo 'molto piu' buono di altri animali' invitando 'a gustare la carnina bianca di gatto'. Anche l'Ente nazionale protezione animali aveva incaricato un avvocato per agire contro Bigazzi e contro la trasmissione. Ora da Verdi ed Enpa soddisfazione per la sospensione tempestiva e giusta ma, sottolinea Morelli ''doverosa''. Ma non basta. ''Quanto accaduto durante una trasmissione in onda su un canale televisivo del servizio pubblico e' di una gravita' assoluta. Mi riservo di intraprendere ogni azione del caso e - ha annunciato il sottosegretario Martini - scrivero' all' Autorita' Garante e al Direttore generale dell' Azienda affinche' vengano presi provvedimenti severi di fronte a dichiarazioni non solo illecite ma anche lesive di una sensibilita', fortunatamente sempre crescente, dei cittadini nei confronti degli animali''. I gatti sono animali d'affezione tutelati dalla legge 281 del 1991 che nell'art.1 comma 1 recita: 'Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudelta' contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente'. Inoltre la Convenzione europea di Strasburgo per la protezione degli animali da compagnia reca norme particolarmente severe per la loro protezione, ha ricordato Martini. ''Ai responsabili di quanto accaduto - ha proseguito Martini - potrebbe venire imputato il delitto di istigazione a delinquere previsto dall'art. 414 del Codice Penale, in quanto l'art. 544-bis dello stesso Codice Penale sancisce che 'chiunque, per crudelta' o senza necessita', cagiona la morte di un animale e' punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi'''. ''La magnificazione della bonta' della carne felina e l' incoraggiamento al suo consumo, tanto piu' in una trasmissione di grande ascolto - ha sottolineato il sottosegretario alla Salute - rappresentano l'esaltazione di un fatto di reato poiche' tale condotta e' di per se' idonea all' imitazione''. Risponde Bigazzi: ''Dico solo che ho parlato nella puntata di giovedi' grasso di un proverbio delle mie parti. A berlingaccio - il carnevale in dialetto ndr - chi non ha ciccia ammazza il gatto. Evidentemente qualcuno ha voluto capire che ho invitato a mangiare carne di gatto, ma e' follia''. Il 17 febbraio prossimo si celebra in tutto il mondo la festa del gatto. In Italia, secondo il censimento 2008 dell' Associazione italiana difesa animali e ambiente, sono 5,9 milioni i gatti di proprieta' mentre i randagi non supererebbero i 2,7 milioni. Un vero esercito che ha la sua base strategica in Lombardia con 997mila gatti tra le mura domestiche e 211mila senza padrone. Al secondo posto il Lazio con circa 917mila animali 'casalinghi' e 401mila randagi e al terzo l' Emilia Romagna con circa 648mila unita', oltre a 96.800 in liberta'. (ANSA). GU

venerdì 5 febbraio 2010

SocialGO - Stanco di facebook? - Crea il tuo social network

Stanco dell'ormai conosciuto Facebook. Non sei convito di Twitter? Ora è nata la soluzione per te: Socialgo.com.
SocialGo ti permetter di creare una tua rete sociale. Tu puoi sciegliere il nome del tuo social network, puoi selezionare l'indirizzo della tua rete, ad esempio http://tuonome.socialgo.com. Fatto ciò si passa alla costruzione vera e propria del sito, infatti puoi costruire il tuo layout, le tue pagine. Puoi gestire le schede per gli eventi, le gallerie delle immagini e dei video, il tuo forum, la tua chat, in piu sono disponibili una serie di strumenti utili alla creazione del tuo social network. In tutto in modo semplice e intuitivo, inoltre per ogni domanda o dubbio è presente un supporto live 24h/24h. Al momento è disponibile solo in inglese, ma merita essere visitato.
Sono disponibili al momento 4 soluzioni d'accesso: "Concierge - WE BUILD IT FOR YOU", al costo di 149,99 dollari al mese, si passa alla versione "Premium - ALL THE FEATURES"  al costo di 24,99$ al mese; poi è disponibile la versione "Starter - LIMITED FEATURES" per chi vuole iniziare ad avere una community senza la pubblicità invasiva di SocialGO. La versione che abbiamo provato è la versioen free ed è abbastanza performante.

Il nostro network si chiama http://pumas.socialgo.com

Fatemi sapere cosa ne pensate..

CENSIMENTO GAY: ANNUNCIATA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

I deputati radicali iscritti al gruppo del PD presenteranno un'interrogazione parlamentare per conoscere le intenzioni dell'Istat riguardo alle coppie gay e lesbiche nel censimento 2011.

La vicenda delle coppie gay e lesbiche nel Censimento 2011 finirà in parlamento. Così come avvenne in occasione del censimento precedente, quello del 2001, quando, grazie ad un'interrogazione dell'onorevole Grillini venne svelata la modifica alle risposte date da tutte le coppie dello stesso sesso che si erano dichiarate conviventi.

Questa volta l'interrogazione precederà la pubblicazione dei dati e, anzi, precederà addirittura la distribuzione dei questionari. L'iniziativa dei deputati radicali nel gruppo del PD, infatti, chiederà al Governo le intenzioni dell'Istat proprio riguardo alle scelte sulle domande che gli italiani dovranno compilare tra qualche mese.

"È importante - si legge nel testo - che l'Italia accetti la sfida di governare la realtà cercando di conoscerla, impostando le politiche sulla base dei dati disponibili invece delle opinioni precostituite. In un tale salto di qualità, il ruolo di un ente come l'ISTAT é fondamentale: ci auguriamo che in questo come in altri passaggi storici, esso se ne mostri all'altezza".

"Purtroppo la forza dei numeri ha un valore comunicativo che trascende la cultura e la scienza, per approdare alla politica. Cosí, in occasione dello scorso censimento, molte coppie di persone dello stesso sesso (con o senza figli) compilarono un solo modulo e si dichiararono come persone conviventi non sposate. Poi, però l'ISTAT ha considerato queste osservazioni come 'dati incongruenti', ed ha di suo arbitrio riattribuito il valore della risposta 'convivente dell'intestatario' con un'altra risposta: 'altra persona convivente senza legami di parentela'".

Per evitare che questo si ripeta, Gay.it ha lanciato l'appello "Contaci!". Firmarlo è importante per non essere più cancellati, oltre che dalla politica, anche dalle statistiche.

fonte: gay.it

giovedì 4 febbraio 2010

Friendster - il censimento dei social network

Friendster è uno dei più popolari social network in Asia, anche se ora sta avendo dei riscontri anche negli Stati Uniti. Friendster fornisce una vasta funzionalità di applicazioni per costruirsi una rete sociale, a partire dalla personalizzazione di un profilo ad arrivare alla creazione di una rete di amici.

Inoltre sono presenti dei blog ed i forum dove è possibile fare incontri. È possibile scegliere tra una varietà di funzioni extra, come video e gruppi. Friendster non da libero accesso a tutti, infatti bisogna avere almeno 16 anni per poter accedere..

mercoledì 3 febbraio 2010

Parma - Censimento Istat: rispondono 5454 famiglie parmigiane

Si è concluso nei giorni scorsi la rilevazione pilota che ha visto Parma tra le 31 città italiane prescelte dall’Istituto Nazionale di Statistica in vista del quindicesimo censimento generale della popolazione del 2011. Dai dati forniti dall’Ufficio statistica del Comune di Parma, delle 7102 famiglie parmigiane che hanno ricevuto a casa il plico Istat contenente questionario e guida alla compilazione, sono state 5454 (pari al 76,8%) le famiglie che hanno restituito agli uffici comunali il questionario compilato.

Messina - CENSIMENTO ISTAT 2011, PRONTA LA RILEVAZIONE PILOTA

L'assessore al censimento e statistica, Carmelo Santalco, ha disposto l'invio all’Istat di 6.451 modelli, contenuti in 53 pacchi, cifra cui vanno sommati, per il completamento della rilevazione, 52 modelli trasmessi via web per complessive 6.503 famiglie.

Sono state completate il 21 gennaio le operazioni censuarie per il rilevamento sperimentale previsto dall’Istat nel Comune di Messina, ed in altri 31 Comuni del Paese, chiamati a condurre una indagine pilota al 25 ottobre 2009, in previsione del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 2011. L'assessore al censimento e statistica, Carmelo Santalco, ha disposto l'invio all’Istat di 6.451 modelli, contenuti in 53 pacchi, cifra a cui vanno sommati, per il completamento della rilevazione, 52 modelli trasmessi via web per complessive 6.503 famiglie censite dal Comune di Messina.

Quante persone ci sono in italia?

Quante persone ci sono in italia?

Secondo i dati del 14° Censimento della popolazione e delle abitazioni del (2001) forniti dall'Istat, in italia ci sono:

57 milioni di cittadini (93,8 uomini ogni 100 donne),
pari a 22 milioni di famiglie;
1,3 milioni di stranieri;
13 milioni di edifici
e 27 milioni di abitazioni.

fonte: ISTAT

Scopri quanti abitanti ci sono in europa in questo articolo.

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DATI aggiornati a gennaio 2010

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martedì 2 febbraio 2010

Censimento 2011, appello all'Istat: contare anche coppie gay

L'Istat prepara i questionari per il Censimento del 2011. Campagna di Gay.it per chiedere all'Istituto di contare anche le coppie gay che si dichiareranno conviventi. Nel 2001 diventarono "badanti".

In queste settimane l’Istat sta mettendo a punto la macchina per il prossimo censimento generale della popolazione italiana previsto per l'autunno del 2010: si appresta infatti a preparare i questionari da sottoporre ai cittadini per conoscere, tra l'altro, le situazioni famigliari di ciascuno. Per questo Gay.it dà il via all'appello da firmare online per chiedere al presidente dell'Istituto di Statistica Enrico Giovannini (in foto) di inserire la possibilità per le coppie che lo vorranno di dichiararsi come conviventi.

Gay.it - Censimento 2011, appello all'Istat: contare anche coppie gayNel 2001, in occasione dell'ultimo Censimento, Gay.it fece emergere una situazione di assoluto caos: rilevatori in imbarazzo che non sapevano quanti questionari distribuire alle coppie omosessuali - soltanto uno come per il nucleo famigliare di due eterosessuali o uno ciascuno? -, operatori del numero verde che fornivano indicazioni diverse a seconda di chi in quel momento telefonava per chiedere informazioni, e infine il pasticcio conclusivo. Durante la pubblicazione dei dati raccolti, l'Istat modificò di ufficio tutte le risposte date dai conviventi omosessuali: la casella "convivente dell'intestatario" venne "corretta" in "altra persona convivente senza legami di parentela", al pari di molte altre situazioni di convivenza come quella fra due studenti, fra la badante e l'assistito (dieci anni fa non era ancora esploso il fenomeno della badante come vero e proprio rapporto di lavoro per cui non venivano classificato come rapporto di lavoro) e così via.

Gay.it - Censimento 2011, appello all'Istat: contare anche coppie gayIl caso finì anche in Parlamento. Franco Grillini, all'epoca onorevole per i Democratici di Sinistra, presentò insieme ad altri dodici deputati un'interrogazione al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla quale rispose il sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento, il senatore Cosimo Ventucci.

"Questa volta  - dice il testo dell'appello disponibile alla pagina www.gay.it/contaci - non accetteremo che i nostri rapporti d'affetto vengano declassati: se la politica non vuole darci il matrimonio ponendo il nostro paese in grave ritardo rispetto a tutti gli altri Stati europei, che almeno l'Istituto di Statistica ci consideri per quello che siamo: coppie, coppie di fatto."

Gay.it - Censimento 2011, appello all'Istat: contare anche coppie gay«Le coppie gay e lesbiche rappresentano un fenomeno sociale e il compito dell'Istat è proprio quello di prendere atto e di rilevare i fenomeni sociali», dice Alessio De Giorgi, direttore di Gay.it. «La statistica è una scienza e come tale deve essere imparziale e stare alla larga dalle valutazioni che delle coppie omosessuali danno parti politiche, concezioni etiche o fedi religiose, per quanto importanti possano essere».

Il testo dell'appello, a cui hanno già aderito personalità della cultura, dello spettacolo e dell'associazionismo, è disponibile alla pagina www.gay.it/contaci. Su Facebook è poi disponibile il gruppo "Contaci!" da condividere con gli amici.

 fonte: www.gay.it