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23/01/11

Censimento 2011 anche per le coppie omosessuali

censimento gay
Partirà a settembre il quindicesimo Censimento della popolazione, delle famiglie e delle abitazioni che scatterà la fotografia a 60 milioni di italiani e 25 milioni di famiglie. Ma ad essere fotografate per la prima volta saranno anche le coppie gay.
Nel progetto (in corso di approvazione) presentato dall’Istat al Garante è previsto infatti l’inserimento di due caselle: “convivente dell’intestatario in coppia di sesso diverso” e “convivente dell’intestatario in coppia dello stesso sesso”
“La notizia di oggi - dichiara Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay - ci riempie di piacere. Con il prossimo censimento cominceremo finalmente a costruire un quadro chiaro di quante coppie conviventi potrebbero usufruire di giuste leggi di piena parità e uguaglianza”
Tra le altre novità di questo censimento, anche la possibilità di compilare i moduli on-line. L’elaborazione dei dati richiederà un po’ di tempo: i primi risultati saranno disponibli nel 2014.

fonte: http://www.napoligaypress.it/?p=5680

25/08/10

BRASILE, IL CENSIMENTO 2010 CONTERÀ ANCHE LE COPPIE GAY

Novità per il censimento della popolazione brasiliana. L'istituto brasiliano di statistica, l'Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística, ha infatti annunciato di voler contare anche le coppie gay del paese nella prossima indagine. Una decisione accolta con gioia dalla Associação Brasileira de Lésbicas, Gays, Bissexuais Travestis e Transexuais (Abglt).
«La legittimazione delle famiglie omosessuali - ha spiegato il portavoce Toni Reis - rappresenta un passo importante nell’ambito di politiche pubbliche disposte a riconoscere i diritti delle donne e dell’uguaglianza razziale».
Una richiesta analoga è stata fatta dalleassociazioni gay italiane che tramite il nostro portale hanno chiesto all'Istat di contare le coppie omosex. Passi in avanti sostanziali sono stati fatti su questo fronte. Mentre il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha risposto ad un'interrogazione parlamentare dei radicali nel Partito Democratico dicendosi favorevole all'iniziativa, il Governo ha stanziato 600 milioni di euro. Il finanziamento del Censimento era infatti una delle incognite che pesava sulla decisione del direttore dell'istituto di statistica - che già si era detto favorevole all'iniziativa - riguardo al conteggio delle coppie omosex italiane.

fonte www.gay.it

27/02/10

Includiamo le persone lgbt nel censimento 2011

26/02/2010 - Ufficio stampa Arcigay : Le associazioni lesbiche, gay, bisessuali e trans italiane hanno inviato oggi una lettera al Presidente dell’ISTAT, Enrico Giovannini, per richiedere un incontro utile a individuare strumenti di inclusione dei temi lgbt e a rappresentare correttamente la realtà delle convivenze affettive nell’ambito del censimento generale della popolazione del prossimo anno.

“Il censimento 2011 dovrà fornire la fotografia di una realtà sociale in profonda trasformazione, che vede da anni una crescente presenza di convivenze affettive sia eterosessuali che omosessuali” – dichiarano i rappresentanti delle 12 associazioni – “Riteniamo che la conoscenza di queste realtà, cosí come della realtà di tutte le persone lgbt, sia oggi imprescindibile per la programmazione di qualsiasi intervento socio-economico a sostegno della popolazione.”

05/02/10

CENSIMENTO GAY: ANNUNCIATA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

I deputati radicali iscritti al gruppo del PD presenteranno un'interrogazione parlamentare per conoscere le intenzioni dell'Istat riguardo alle coppie gay e lesbiche nel censimento 2011.

La vicenda delle coppie gay e lesbiche nel Censimento 2011 finirà in parlamento. Così come avvenne in occasione del censimento precedente, quello del 2001, quando, grazie ad un'interrogazione dell'onorevole Grillini venne svelata la modifica alle risposte date da tutte le coppie dello stesso sesso che si erano dichiarate conviventi.

Questa volta l'interrogazione precederà la pubblicazione dei dati e, anzi, precederà addirittura la distribuzione dei questionari. L'iniziativa dei deputati radicali nel gruppo del PD, infatti, chiederà al Governo le intenzioni dell'Istat proprio riguardo alle scelte sulle domande che gli italiani dovranno compilare tra qualche mese.

"È importante - si legge nel testo - che l'Italia accetti la sfida di governare la realtà cercando di conoscerla, impostando le politiche sulla base dei dati disponibili invece delle opinioni precostituite. In un tale salto di qualità, il ruolo di un ente come l'ISTAT é fondamentale: ci auguriamo che in questo come in altri passaggi storici, esso se ne mostri all'altezza".

"Purtroppo la forza dei numeri ha un valore comunicativo che trascende la cultura e la scienza, per approdare alla politica. Cosí, in occasione dello scorso censimento, molte coppie di persone dello stesso sesso (con o senza figli) compilarono un solo modulo e si dichiararono come persone conviventi non sposate. Poi, però l'ISTAT ha considerato queste osservazioni come 'dati incongruenti', ed ha di suo arbitrio riattribuito il valore della risposta 'convivente dell'intestatario' con un'altra risposta: 'altra persona convivente senza legami di parentela'".

Per evitare che questo si ripeta, Gay.it ha lanciato l'appello "Contaci!". Firmarlo è importante per non essere più cancellati, oltre che dalla politica, anche dalle statistiche.

fonte: gay.it

02/02/10

Censimento 2011, appello all'Istat: contare anche coppie gay

L'Istat prepara i questionari per il Censimento del 2011. Campagna di Gay.it per chiedere all'Istituto di contare anche le coppie gay che si dichiareranno conviventi. Nel 2001 diventarono "badanti".

In queste settimane l’Istat sta mettendo a punto la macchina per il prossimo censimento generale della popolazione italiana previsto per l'autunno del 2010: si appresta infatti a preparare i questionari da sottoporre ai cittadini per conoscere, tra l'altro, le situazioni famigliari di ciascuno. Per questo Gay.it dà il via all'appello da firmare online per chiedere al presidente dell'Istituto di Statistica Enrico Giovannini (in foto) di inserire la possibilità per le coppie che lo vorranno di dichiararsi come conviventi.

Gay.it - Censimento 2011, appello all'Istat: contare anche coppie gayNel 2001, in occasione dell'ultimo Censimento, Gay.it fece emergere una situazione di assoluto caos: rilevatori in imbarazzo che non sapevano quanti questionari distribuire alle coppie omosessuali - soltanto uno come per il nucleo famigliare di due eterosessuali o uno ciascuno? -, operatori del numero verde che fornivano indicazioni diverse a seconda di chi in quel momento telefonava per chiedere informazioni, e infine il pasticcio conclusivo. Durante la pubblicazione dei dati raccolti, l'Istat modificò di ufficio tutte le risposte date dai conviventi omosessuali: la casella "convivente dell'intestatario" venne "corretta" in "altra persona convivente senza legami di parentela", al pari di molte altre situazioni di convivenza come quella fra due studenti, fra la badante e l'assistito (dieci anni fa non era ancora esploso il fenomeno della badante come vero e proprio rapporto di lavoro per cui non venivano classificato come rapporto di lavoro) e così via.

Gay.it - Censimento 2011, appello all'Istat: contare anche coppie gayIl caso finì anche in Parlamento. Franco Grillini, all'epoca onorevole per i Democratici di Sinistra, presentò insieme ad altri dodici deputati un'interrogazione al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla quale rispose il sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento, il senatore Cosimo Ventucci.

"Questa volta  - dice il testo dell'appello disponibile alla pagina www.gay.it/contaci - non accetteremo che i nostri rapporti d'affetto vengano declassati: se la politica non vuole darci il matrimonio ponendo il nostro paese in grave ritardo rispetto a tutti gli altri Stati europei, che almeno l'Istituto di Statistica ci consideri per quello che siamo: coppie, coppie di fatto."

Gay.it - Censimento 2011, appello all'Istat: contare anche coppie gay«Le coppie gay e lesbiche rappresentano un fenomeno sociale e il compito dell'Istat è proprio quello di prendere atto e di rilevare i fenomeni sociali», dice Alessio De Giorgi, direttore di Gay.it. «La statistica è una scienza e come tale deve essere imparziale e stare alla larga dalle valutazioni che delle coppie omosessuali danno parti politiche, concezioni etiche o fedi religiose, per quanto importanti possano essere».

Il testo dell'appello, a cui hanno già aderito personalità della cultura, dello spettacolo e dell'associazionismo, è disponibile alla pagina www.gay.it/contaci. Su Facebook è poi disponibile il gruppo "Contaci!" da condividere con gli amici.

 fonte: www.gay.it

27/01/10

Censimento 2011: coppie gay a rischio scomparsa


In Autunno partirà il decennale appuntamento dell'Istat col censimento generale della popolazione italiana. Un'occasione unica per contare quante coppie gay ci sono nel nostro paese. Ecco perché.

Gay.it - Censimento 2011: coppie gay a rischio scomparsaTra qualche mese l'Istat, l'istituto nazionale di statistica che ha il ruolo di rilevare i fenomeni sociali del paese, inzierà le operazioni per il decennale censimento della popolazione italiana. Operativo dall'autunno del 2010, i questionari sono però già in fase di analisi da parte dei ricercatori dell'istituto per decidere quali domande sottoporre ai cittadini. L'occasione per conoscere davvero quante coppie gay ci sono in Italia è unica. Come ci spiega l'economista Carlo D'Ippoliti, ricercatore della Facoltà di Statistica all'Università La Sapienza di Roma.

D'Ippoliti, è uscito con un articolo sul sito economico "La Voce" intitolato I gay che non contano dove spiega l'importanza del censimento 2011 per le coppie gay italiane. La può spiegare anche a noi in termini meno tecnici?
In quell'articolo parto da una considerazione molto semplice: nel censimento del 2001, tutte le risposte date da persone dello stesso sesso che dichiaravano di essere conviventi vennero modificate, per dirla in modo banale, trasformandole in persone senza relazioni di parentela, cioè senza alcun vincolo affettivo. Invece è importante rilevare il dato delle coppie gay e lesbiche conviventi perché gli economisti possano fare ricerca e anche per smascherare luoghi comuni che generano politiche discriminatorie.

Mi può fare un esempio?
Ad esempio, sapere quante coppie gay ci sono in una data città è utile a quel comune per farle accedere alle graduatorie dell'edilizia pubblica o per politiche di assistenza sociale.

C'è un'emergenza sociale delle coppie gay rispetto all'edilizia pubblica?
Non si può dire finché non ci sono dei dati, appunto.  Sapere quante coppie gay ci sono, in sostanza, non è un vezzo intellettuale o una ricerca inutile. Serve per conoscere un fenomeno sociale su cui non ci sono mai stati dati certi, e il censimento 2011 è un'occasione che si ripeterà solo tra altri dieci anni.

Gay.it - Censimento 2011: coppie gay a rischio scomparsaQuando si svolgerà il censimento?
Informalmente si può dire che le decisioni sul questionario saranno prese entro febbraio, marzo. Ci vorranno poi dei mesi per la macchina organizzativa: reclutare e formare gli operatori, distribuire i questionari ai comuni ecc. La fase vera e propria di compilazione dei questionari avverrà nell'autunno del 2010 mentre i dati non arriveranno prima del 2011 inoltrato se non addirittura nel 2012.

L'Europa dà qualche indicazione?
Sì, esiste un regolamento del Parlamento Europeo del luglio 2008 che specifica le domande di base che devono essere presenti e al tempo stesso lascia ampia libertà agli Stati di decidere cosa includere e cosa omettere. Fra le informazioni minime, ad esempio, c'è il riferimento al sesso mentre manca qualsiasi riferimento al genere. Questo comporta che ogni Stato censirà a modo proprio le persone transessuali.

Dichiarare di essere convivente di una persona dello stesso sesso viola il diritto alla privacy. Come si supera questo limite?
La legge italiana sulla privacy vieta di raccogliere dati sull'orientamento sessuale. Ma se due persone dello stesso sesso dichiarano di essere convivienti per motivi affettivi è come se dicessero di essere gay o lesbiche. Per questo serve un'autorizzazione specifica da parte del Garante per la privacy e del soggetto che compila il questionario. Altrimenti si creerebbe il paradosso per cui l'Istat o evita di chiedere a chiunque se convive oppure lo chiede solo agli eterosessuali, un assurdità.

Gay.it - Censimento 2011: coppie gay a rischio scomparsaQuindi non verranno censiti tutti i gay e le lesbiche italiani?
No. Non è una raccolta sull'universo lgbt ma una prima informazione, quella sul numero di coppie lgbt conviventi. Il censimento non risolve tutti i mali, e infatti è importante che ci siano anche altri progetti mirati. Di recente, ad esempio, si è concluso un concorso per tre ricercatori che portino avanti un'"Indagine sulle discriminazioni per genere, orientamento sessuale, origine etnica" su condizioni e qualità della vita di gay e lesbiche.

Non pensa che se fossero in pochi a dichiarare di essere conviventi il risultato potrebbe essere falsato?
Come ricercatore non posso avere una speranza a priori sui risultati dell'analisi. Lo spirito dell'inizaitiva è quella di conoscere per capire. Se si scoprisse che emergenza non c'è non potrei che essene felice. Sempre meglio dei pregiudizi alimentati dalla mancanza di informazioni.

fonte: gay.it

13/01/10

Australia, entro il 2011 il censimento anche per le coppie gay


L’ufficio di contabilità dell’Australia ha dichiarato che entro il censimento del 2011 saranno prese in considerazione, nelle statistiche, anche le coppie dello stesso sesso.
A quanto dichiarato dall’associazione per i diritti delle coppie australiane sposate, dello stesso sesso, la battaglia per ottenere questo risultato è stata molto insistente nei confronti delle autorità; la comunicazione all’associazione AME (Australian Marriage Equality) è stata trasmessa via e-mail.

L’e-mail riportava quanto segue: “Entro il 2011 saranno disponibili i nuovi questionari che permetteranno anche alle coppie dello stesso sesso a rispondere e barrare la casella gay“.

In conformità a quanto dichiarato dall’ufficio di contabilità federale, tutte le coppie gay degli Stati Uniti e dei territori Australiani saranno riconosciute nei censimenti, anche se in molte zone dello stato i matrimoni tra coppie dello stesso sesso non sono ancora riconosciuti.

Sono pur sempre passi in avanti rispetto a quello che non succede nel nostro paese. Forse, l’inclusione delle coppie lgbt nei censimenti annuali in paesi che non riconoscono le coppie lgbt può sembrare inutile, ma ritengo che siano comunque importanti per giungere agli obbiettivi della comunità lgbt.

fonte:www.gaywave.it