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02/10/10

Censimento 2010, Brasile invecchia

L’Ibge (Instituto brasileiro de geografia e estatística) ha reso noti i risultati parziali del Censo (censimento, ndr) 2010, che hanno confermato la tendenza all’invecchiamento della popolazione brasiliana, come conseguenza della riduzione del tasso di feconditá e dell’aumento della speranza di vita. Secondo Eduardo Pereira Nunes, presidente dell’istituto, entro trenta anni la Nazione sudamericana dovrebbe cessare di essere un «Paese giovane».

«Mantenendo le attuali condizioni di feconditá, aspettativa di vita e flusso migratorio», chiarisce il presidente, «il Paese cesserá di essere classificato come giovane, per far parte dei paesi adulti». L’analisi dei dati preliminari – resta ancora da recensire quasi un quinto della popolazione – mostra che i bambini sino a 4 anni d’etá rappresentano oggi il 7,17 per cento del totale della popolazione, contro il 9,64 di 10 anni fa. I centenari conteggiati sinora sfiorano quota 17mila, e pur mancando ancora all’appello il venti per cento dei cittadini, non dovrebbe superarsi il numero registrato nel 2000.

(Sulla base del censimento di 10 anni fa, il Brasile ospitava 24mila e cinquecento centenari, ndr). Secondo i ricercatori, l’invecchiamento della popolazione si rifletterebbe altresí sulla riduzione del fenomeno dell’affollamento delle abitazioni: se 10 anni fa ogni casa ospitava in media 3,79 abitanti, nel 2010 si é scesi a quota 3,34.

fonte: http://musibrasil.net/2010/09/censimento-2010-brasile-invecchia/

25/08/10

BRASILE, IL CENSIMENTO 2010 CONTERÀ ANCHE LE COPPIE GAY

Novità per il censimento della popolazione brasiliana. L'istituto brasiliano di statistica, l'Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística, ha infatti annunciato di voler contare anche le coppie gay del paese nella prossima indagine. Una decisione accolta con gioia dalla Associação Brasileira de Lésbicas, Gays, Bissexuais Travestis e Transexuais (Abglt).
«La legittimazione delle famiglie omosessuali - ha spiegato il portavoce Toni Reis - rappresenta un passo importante nell’ambito di politiche pubbliche disposte a riconoscere i diritti delle donne e dell’uguaglianza razziale».
Una richiesta analoga è stata fatta dalleassociazioni gay italiane che tramite il nostro portale hanno chiesto all'Istat di contare le coppie omosex. Passi in avanti sostanziali sono stati fatti su questo fronte. Mentre il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha risposto ad un'interrogazione parlamentare dei radicali nel Partito Democratico dicendosi favorevole all'iniziativa, il Governo ha stanziato 600 milioni di euro. Il finanziamento del Censimento era infatti una delle incognite che pesava sulla decisione del direttore dell'istituto di statistica - che già si era detto favorevole all'iniziativa - riguardo al conteggio delle coppie omosex italiane.

fonte www.gay.it