BOD5
Il saggio del B.O.D. (Biochemical Oxygen Demand) esprime la quantità di ossigeno necessaria per
l’ossidazione biochimica delle seguenti sostanze contenute nell’acqua:
- composti organici, i cui atomi di carbonio vengono utilizzati dai microrganismi come alimento per le
varie attività vitali (accrescimento, respirazione, riproduzione);
- composti ossidabili dell’azoto utilizzati come fonte energetica da batteri specifici come ad esempio il
Nitrosomonas e il Nitrobacter;
- sostanze inorganiche – come ad esempio ferro (II), solfuri e solfiti – che vengono facilmente ossidate
dall’ossigeno presente nelle acque.
Il metodo di analisi si basa sulla determinazione dell’ossigeno disciolto nel campione da analizzare prima e
dopo una incubazione, al buio ed alla temperatura di 20 °C, di cinque giorni.
22
Ente gestore del servizio idrico
E' il soggetto giuridico che ha la responsabilità economica complessiva della gestione di un servizio idrico
(fonte di approvvigionamento, acquedotto, rete di distribuzione dell'acqua potabile, rete fognaria, impianto di
depurazione delle acque reflue). Non possono essere considerati enti gestori dei servizi idrici coloro che
svolgono soltanto le attività di manutenzione o di conduzione dei singoli impianti.
Fonte di approvvigionamento di acqua per uso potabile
Opera di captazione o derivazione di acqua per uso potabile da corpi idrici (acque sotterranee, corsi d’acqua
superficiali, laghi, bacini artificiali, acque marine o salmastre).
Gestione del servizio idrico integrato Consiste nella gestione integrale della filiera d’uso delle acque urbane, inteso come insieme dei servizi pubblici di captazione e/o derivazione, trasporto adduzione e distribuzione di acqua ad uso civile, di
fognatura e depurazione delle acque reflue.
Impianto di depurazione delle acque reflue urbane
Si intende una installazione adibita alla depurazione di acque reflue provenienti da insediamenti civili ed
eventualmente da insediamenti produttivi (impianti misti), cui possono mescolarsi le acque meteoriche e
quelle di lavaggio delle superfici stradali.
Rete di distribuzione dell’acqua potabile
Si intende il complesso di tubazioni, relativo all’intero territorio comunale che partendo dalle vasche di
alimentazione (serbatoi, vasche, impianti di pompaggio…) distribuisce l’acqua ad uso potabile ai singoli
punti di utilizzazione (abitazioni, stabilimenti, negozi, uffici, ecc).
Servizio idrico integrato (Sii)
Il Servizio idrico integrato è costituito dall’insieme dei servizi pubblici di prelievo, adduzione e distribuzione
di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue (legge 36/1994, art.4, c. 1, lettera f).
Trattamento primario
Trattamento delle acque reflue che comporti la sedimentazione dei solidi sospesi mediante processi fisici e/o
chimico-fisici e/o altri, a seguito dei quali prima dello scarico il BOD5 delle acque in trattamento sia ridotto
almeno del 20 per cento ed i solidi sospesi totali almeno del 50 per cento.
Trattamento secondario
Trattamento delle acque reflue mediante un processo che in genere comporta il trattamento biologico con
sedimentazione secondaria, o mediante altro processo. Il trattamento si distingue in processo a biomassa
sospesa o a biomassa adesa. E' necessaria la presenza di biodischi, letti percolatori e vasche di aerazione
nelle unità che costituiscono la linea acque dell'impianto.
Trattamento più avanzato
Trattamento più avanzato rispetto ai precedenti (esempio denitrificazione), in genere denominato trattamento
terziario, che si applica a valle del trattamento primario e del secondario.
Vasche Imhoff
Vasche settiche che consentono la chiarificazione dei reflui domestici provenienti da insediamenti civili di
ridotte dimensioni. Sono proporzionate e costruite in modo tale che il tempo di detenzione del refluo sversato
sia di circa 4-6 ore; il fango sedimentato è sottoposto a sedimentazione anaerobica.
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15/02/10
05/02/10
CENSIMENTO GAY: ANNUNCIATA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
I deputati radicali iscritti al gruppo del PD presenteranno un'interrogazione parlamentare per conoscere le intenzioni dell'Istat riguardo alle coppie gay e lesbiche nel censimento 2011.
La vicenda delle coppie gay e lesbiche nel Censimento 2011 finirà in parlamento. Così come avvenne in occasione del censimento precedente, quello del 2001, quando, grazie ad un'interrogazione dell'onorevole Grillini venne svelata la modifica alle risposte date da tutte le coppie dello stesso sesso che si erano dichiarate conviventi.
Questa volta l'interrogazione precederà la pubblicazione dei dati e, anzi, precederà addirittura la distribuzione dei questionari. L'iniziativa dei deputati radicali nel gruppo del PD, infatti, chiederà al Governo le intenzioni dell'Istat proprio riguardo alle scelte sulle domande che gli italiani dovranno compilare tra qualche mese.
"È importante - si legge nel testo - che l'Italia accetti la sfida di governare la realtà cercando di conoscerla, impostando le politiche sulla base dei dati disponibili invece delle opinioni precostituite. In un tale salto di qualità, il ruolo di un ente come l'ISTAT é fondamentale: ci auguriamo che in questo come in altri passaggi storici, esso se ne mostri all'altezza".
"Purtroppo la forza dei numeri ha un valore comunicativo che trascende la cultura e la scienza, per approdare alla politica. Cosí, in occasione dello scorso censimento, molte coppie di persone dello stesso sesso (con o senza figli) compilarono un solo modulo e si dichiararono come persone conviventi non sposate. Poi, però l'ISTAT ha considerato queste osservazioni come 'dati incongruenti', ed ha di suo arbitrio riattribuito il valore della risposta 'convivente dell'intestatario' con un'altra risposta: 'altra persona convivente senza legami di parentela'".
Per evitare che questo si ripeta, Gay.it ha lanciato l'appello "Contaci!". Firmarlo è importante per non essere più cancellati, oltre che dalla politica, anche dalle statistiche.
fonte: gay.it
La vicenda delle coppie gay e lesbiche nel Censimento 2011 finirà in parlamento. Così come avvenne in occasione del censimento precedente, quello del 2001, quando, grazie ad un'interrogazione dell'onorevole Grillini venne svelata la modifica alle risposte date da tutte le coppie dello stesso sesso che si erano dichiarate conviventi.
Questa volta l'interrogazione precederà la pubblicazione dei dati e, anzi, precederà addirittura la distribuzione dei questionari. L'iniziativa dei deputati radicali nel gruppo del PD, infatti, chiederà al Governo le intenzioni dell'Istat proprio riguardo alle scelte sulle domande che gli italiani dovranno compilare tra qualche mese.
"È importante - si legge nel testo - che l'Italia accetti la sfida di governare la realtà cercando di conoscerla, impostando le politiche sulla base dei dati disponibili invece delle opinioni precostituite. In un tale salto di qualità, il ruolo di un ente come l'ISTAT é fondamentale: ci auguriamo che in questo come in altri passaggi storici, esso se ne mostri all'altezza".
"Purtroppo la forza dei numeri ha un valore comunicativo che trascende la cultura e la scienza, per approdare alla politica. Cosí, in occasione dello scorso censimento, molte coppie di persone dello stesso sesso (con o senza figli) compilarono un solo modulo e si dichiararono come persone conviventi non sposate. Poi, però l'ISTAT ha considerato queste osservazioni come 'dati incongruenti', ed ha di suo arbitrio riattribuito il valore della risposta 'convivente dell'intestatario' con un'altra risposta: 'altra persona convivente senza legami di parentela'".
Per evitare che questo si ripeta, Gay.it ha lanciato l'appello "Contaci!". Firmarlo è importante per non essere più cancellati, oltre che dalla politica, anche dalle statistiche.
fonte: gay.it
03/02/10
Messina - CENSIMENTO ISTAT 2011, PRONTA LA RILEVAZIONE PILOTA
L'assessore al censimento e statistica, Carmelo Santalco, ha disposto l'invio all’Istat di 6.451 modelli, contenuti in 53 pacchi, cifra cui vanno sommati, per il completamento della rilevazione, 52 modelli trasmessi via web per complessive 6.503 famiglie.
Sono state completate il 21 gennaio le operazioni censuarie per il rilevamento sperimentale previsto dall’Istat nel Comune di Messina, ed in altri 31 Comuni del Paese, chiamati a condurre una indagine pilota al 25 ottobre 2009, in previsione del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 2011. L'assessore al censimento e statistica, Carmelo Santalco, ha disposto l'invio all’Istat di 6.451 modelli, contenuti in 53 pacchi, cifra a cui vanno sommati, per il completamento della rilevazione, 52 modelli trasmessi via web per complessive 6.503 famiglie censite dal Comune di Messina.
Sono state completate il 21 gennaio le operazioni censuarie per il rilevamento sperimentale previsto dall’Istat nel Comune di Messina, ed in altri 31 Comuni del Paese, chiamati a condurre una indagine pilota al 25 ottobre 2009, in previsione del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 2011. L'assessore al censimento e statistica, Carmelo Santalco, ha disposto l'invio all’Istat di 6.451 modelli, contenuti in 53 pacchi, cifra a cui vanno sommati, per il completamento della rilevazione, 52 modelli trasmessi via web per complessive 6.503 famiglie censite dal Comune di Messina.
02/02/10
Censimento 2011, appello all'Istat: contare anche coppie gay
L'Istat prepara i questionari per il Censimento del 2011. Campagna di Gay.it per chiedere all'Istituto di contare anche le coppie gay che si dichiareranno conviventi. Nel 2001 diventarono "badanti".
In queste settimane l’Istat sta mettendo a punto la macchina per il prossimo censimento generale della popolazione italiana previsto per l'autunno del 2010: si appresta infatti a preparare i questionari da sottoporre ai cittadini per conoscere, tra l'altro, le situazioni famigliari di ciascuno. Per questo Gay.it dà il via all'appello da firmare online per chiedere al presidente dell'Istituto di Statistica Enrico Giovannini (in foto) di inserire la possibilità per le coppie che lo vorranno di dichiararsi come conviventi.
Nel 2001, in occasione dell'ultimo Censimento, Gay.it fece emergere una situazione di assoluto caos: rilevatori in imbarazzo che non sapevano quanti questionari distribuire alle coppie omosessuali - soltanto uno come per il nucleo famigliare di due eterosessuali o uno ciascuno? -, operatori del numero verde che fornivano indicazioni diverse a seconda di chi in quel momento telefonava per chiedere informazioni, e infine il pasticcio conclusivo. Durante la pubblicazione dei dati raccolti, l'Istat modificò di ufficio tutte le risposte date dai conviventi omosessuali: la casella "convivente dell'intestatario" venne "corretta" in "altra persona convivente senza legami di parentela", al pari di molte altre situazioni di convivenza come quella fra due studenti, fra la badante e l'assistito (dieci anni fa non era ancora esploso il fenomeno della badante come vero e proprio rapporto di lavoro per cui non venivano classificato come rapporto di lavoro) e così via.
Il caso finì anche in Parlamento. Franco Grillini, all'epoca onorevole per i Democratici di Sinistra, presentò insieme ad altri dodici deputati un'interrogazione al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla quale rispose il sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento, il senatore Cosimo Ventucci.
"Questa volta - dice il testo dell'appello disponibile alla pagina www.gay.it/contaci - non accetteremo che i nostri rapporti d'affetto vengano declassati: se la politica non vuole darci il matrimonio ponendo il nostro paese in grave ritardo rispetto a tutti gli altri Stati europei, che almeno l'Istituto di Statistica ci consideri per quello che siamo: coppie, coppie di fatto."
«Le coppie gay e lesbiche rappresentano un fenomeno sociale e il compito dell'Istat è proprio quello di prendere atto e di rilevare i fenomeni sociali», dice Alessio De Giorgi, direttore di Gay.it. «La statistica è una scienza e come tale deve essere imparziale e stare alla larga dalle valutazioni che delle coppie omosessuali danno parti politiche, concezioni etiche o fedi religiose, per quanto importanti possano essere».
Il testo dell'appello, a cui hanno già aderito personalità della cultura, dello spettacolo e dell'associazionismo, è disponibile alla pagina www.gay.it/contaci. Su Facebook è poi disponibile il gruppo "Contaci!" da condividere con gli amici.
fonte: www.gay.it
In queste settimane l’Istat sta mettendo a punto la macchina per il prossimo censimento generale della popolazione italiana previsto per l'autunno del 2010: si appresta infatti a preparare i questionari da sottoporre ai cittadini per conoscere, tra l'altro, le situazioni famigliari di ciascuno. Per questo Gay.it dà il via all'appello da firmare online per chiedere al presidente dell'Istituto di Statistica Enrico Giovannini (in foto) di inserire la possibilità per le coppie che lo vorranno di dichiararsi come conviventi.
"Questa volta - dice il testo dell'appello disponibile alla pagina www.gay.it/contaci - non accetteremo che i nostri rapporti d'affetto vengano declassati: se la politica non vuole darci il matrimonio ponendo il nostro paese in grave ritardo rispetto a tutti gli altri Stati europei, che almeno l'Istituto di Statistica ci consideri per quello che siamo: coppie, coppie di fatto."
Il testo dell'appello, a cui hanno già aderito personalità della cultura, dello spettacolo e dell'associazionismo, è disponibile alla pagina www.gay.it/contaci. Su Facebook è poi disponibile il gruppo "Contaci!" da condividere con gli amici.
fonte: www.gay.it
15/01/10
Tagli alla ricerca, ISTAT: a rischio lo svolgimento del censimento della popolazione
Nel quadro dei tagli generalizzati al sistema della Ricerca, colpisce particolarmente il blocco del Governo sul finanziamento dei prossimi censimenti dell'Istat.
Il 2011 sarà infatti l'anno del censimento della popolazione e delle abitazioni, lo strumento con il quale, ogni dieci anni, viene fotografato lo stato del Paese.
È la più grande indagine statistica in ogni paese civile del mondo, ma il ritardo con cui si sta affrontando la questione da parte governativa rischia di comprometterne la programmazione e la realizzazione.
Sembra quindi che l'intenzione del governo sia quella di continuare, dopo il taglio al bilancio dell'Istituto nazionale di statistica previsto per 30 milioni di euro, nell'opera di smantellamento della statistica pubblica e nella sottrazione, quindi, ai cittadini, dei dati raccolti e analizzati in maniera indipendente e professionale dall'ISTAT.
Ciò è ancora più paradossale, se si pensa che la procedura di infrazione che Eurostat potrebbe far partire contro l'Italia nel caso in cui non si realizzassero i prossimi censimenti condurrebbe ad una sanzione di entità ben maggiore del finanziamento richiesto.
Non vorrei che dietro il blocco dei finanziamenti ci sia l'intenzione di assestare un ulteriore duro colpo alla credibilità dell'ISTAT.
fonte : flcgil.it
Il 2011 sarà infatti l'anno del censimento della popolazione e delle abitazioni, lo strumento con il quale, ogni dieci anni, viene fotografato lo stato del Paese.
È la più grande indagine statistica in ogni paese civile del mondo, ma il ritardo con cui si sta affrontando la questione da parte governativa rischia di comprometterne la programmazione e la realizzazione.
Sembra quindi che l'intenzione del governo sia quella di continuare, dopo il taglio al bilancio dell'Istituto nazionale di statistica previsto per 30 milioni di euro, nell'opera di smantellamento della statistica pubblica e nella sottrazione, quindi, ai cittadini, dei dati raccolti e analizzati in maniera indipendente e professionale dall'ISTAT.
Ciò è ancora più paradossale, se si pensa che la procedura di infrazione che Eurostat potrebbe far partire contro l'Italia nel caso in cui non si realizzassero i prossimi censimenti condurrebbe ad una sanzione di entità ben maggiore del finanziamento richiesto.
Non vorrei che dietro il blocco dei finanziamenti ci sia l'intenzione di assestare un ulteriore duro colpo alla credibilità dell'ISTAT.
fonte : flcgil.it
L' economa, il sociale, la demograficia e l'ambiente in Italia
Comunicato stampa Istat diffuso il 12 gennaio 2010:
"In un'ottica di integrazione, l'Istituto nazionale di statistica offre un quadro d'insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo caratterizzano.
Il prodotto arricchisce l'ampia e articolata produzione dell'Istat attraverso la proposta di indicatori, aggiornati e puntuali, che spaziano dall'economia alla cultura, al mercato del lavoro, alla qualità della vita, alle infrastrutture, alla finanza pubblica, all'ambiente, alle tecnologie e all'innovazione.
"Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo" è disponibile all'indirizzo http://noi-italia.istat.it.
Gli indicatori, raccolti in 112 schede e distribuiti su 18 settori di interesse, si possono consultare in modo ragionato per settori e per singole schede, scaricare su un foglio elettronico, approfondire con i link presenti in ogni pagina."
Nel dettaglio, i link presenti nella pagina si occupano di:
Microeconomia
Finanza pubblica
Territorio
Popolazione
Popolazione straniera
Protezione sociale
Istruzione
Mercato del lavoro
Strutture produttive
Energia
Scienza, tecnologia e innovazione
Trasporti ed infrastrutture
Turismo
Ambiente
Cultura
Qualità della vita
Giustizia e sicurezza
Sanità e salure
Date uno sguardo ai dati venuti fuori da queste statististiche e controllate se voi siete un italiano medio :-)
"In un'ottica di integrazione, l'Istituto nazionale di statistica offre un quadro d'insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo caratterizzano.
Il prodotto arricchisce l'ampia e articolata produzione dell'Istat attraverso la proposta di indicatori, aggiornati e puntuali, che spaziano dall'economia alla cultura, al mercato del lavoro, alla qualità della vita, alle infrastrutture, alla finanza pubblica, all'ambiente, alle tecnologie e all'innovazione.
"Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo" è disponibile all'indirizzo http://noi-italia.istat.it.
Gli indicatori, raccolti in 112 schede e distribuiti su 18 settori di interesse, si possono consultare in modo ragionato per settori e per singole schede, scaricare su un foglio elettronico, approfondire con i link presenti in ogni pagina."
Nel dettaglio, i link presenti nella pagina si occupano di:
Microeconomia
Finanza pubblica
Territorio
Popolazione
Popolazione straniera
Protezione sociale
Istruzione
Mercato del lavoro
Strutture produttive
Energia
Scienza, tecnologia e innovazione
Trasporti ed infrastrutture
Turismo
Ambiente
Cultura
Qualità della vita
Giustizia e sicurezza
Sanità e salure
Date uno sguardo ai dati venuti fuori da queste statististiche e controllate se voi siete un italiano medio :-)
14/01/10
Istat - Gli istituti di statistica in Europa - Italia
L’Istituto nazionale di statistica è un ente di ricerca pubblico. Presente nel Paese dal 1926, è il principale produttore di statistica ufficiale a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici. Opera in piena autonomia e in continua interazione con il mondo accademico e scientifico.
Dal 1989 l'Istat svolge un ruolo di indirizzo, coordinamento, assistenza tecnica e formazione all'interno del Sistema statistico nazionale (Sistan). Il Sistema è stato istituito con il decreto legislativo 322/89 per razionalizzare la produzione e diffusione delle informazioni e ottimizzare le risorse destinate alla statistica ufficiale. Del Sistan fanno parte l'Istat, gli uffici di statistica centrali e periferici delle amministrazioni dello Stato, degli enti locali e territoriali, delle Camere di Commercio, di altri enti e amministrazioni pubbliche, e altri enti e organismi pubblici di informazione statistica.
Missione
La missione dell'Istituto nazionale di statistica è quella di servire la collettività attraverso la produzione e la comunicazione di informazioni statistiche e analisi di elevata qualità, realizzate in piena autonomia e sulla base di rigorosi principi etico-professionali e di più avanzati standard scientifici, allo scopo di sviluppare un'approfondita conoscenza della realtà ambientale, economica e sociale dell'Italia ai diversi livelli territoriali e favorire i processi decisionali di tutti i soggetti della società (cittadini, amministratori, ecc.).
Visione
L'Istat intende essere un'amministrazione innovativa, che si impegna al servizio della collettività, valorizzando la professionalità e l'integrità del proprio personale, creando appropriate condizioni di lavoro e minimizzando il proprio impatto sull'ambiente.
L'Istat rispetta la privacy dei rispondenti, protegge la confidenzialità dei dati ricevuti e svolge le proprie attività in modo trasparente e indipendente.
L'Istat è orientato alla ricerca della massima efficacia ed efficienza nell'utilizzo delle risorse disponibili, promuove lo sviluppo del Sistan e la collaborazione con gli altri enti del Sistema Statistico Nazionale e della pubblica amministrazione, con il mondo della ricerca e con la società civile, anche allo scopo di accrescere la cultura statistica.
L'Istat fa parte del Sistema Statistico Europeo e collabora con gli altri soggetti del sistema statistico internazionale.
Obiettivi strategici di lungo periodo
Valutare le esigenze informative attraverso un dialogo continuo con gli utenti.
Produrre informazione statistica rilevante per gli utenti nazionali e internazionali secondo i più elevati standard qualitativi e rigorosi principi etico-professionali.
Condurre ricerche metodologiche e applicate allo scopo di migliorare i processi di produzione dell'informazione statistica e contribuire alla conoscenza della realtà ambientale, economica e sociale dell'Italia.
Sviluppare il Sistema Statistico Nazionale per accrescere l'offerta e la qualità dell'informazione statistica fornita alla collettività, massimizzando il coordinamento e l'efficienza del sistema.
Favorire lo sviluppo coordinato dei sistemi informativi della pubblica amministrazione e la loro utilizzazione per fini statistici, così da accrescere l'informazione disponibile, massimizzando l'integrazione delle fonti e minimizzando il carico statistico sui rispondenti.
Contribuire allo sviluppo del Sistema Statistico Europeo e favorire la cooperazione internazionale in campo statistico.
Diffondere e comunicare in modo efficace l'informazione statistica e le analisi realizzate per favorire la conoscenza della realtà economica, sociale ed ambientale dell'Italia e migliorare i processi decisionali dei soggetti privati e delle istituzioni pubbliche.
Promuovere la formazione in campo statistico e la cultura statistica per migliorare la comprensione, a livello istituzionale e dei singoli cittadini, dell'informazione prodotta sulla realtà ambientale, economica e sociale dell'Italia e per favorire un suo corretto utilizzo.
Sostenere la produzione statistica attraverso processi amministrativi e gestionali di elevata qualità.
Sviluppare il capitale umano e migliorare le condizioni di lavoro del personale.
www.istat.it
Dal 1989 l'Istat svolge un ruolo di indirizzo, coordinamento, assistenza tecnica e formazione all'interno del Sistema statistico nazionale (Sistan). Il Sistema è stato istituito con il decreto legislativo 322/89 per razionalizzare la produzione e diffusione delle informazioni e ottimizzare le risorse destinate alla statistica ufficiale. Del Sistan fanno parte l'Istat, gli uffici di statistica centrali e periferici delle amministrazioni dello Stato, degli enti locali e territoriali, delle Camere di Commercio, di altri enti e amministrazioni pubbliche, e altri enti e organismi pubblici di informazione statistica.
Missione
La missione dell'Istituto nazionale di statistica è quella di servire la collettività attraverso la produzione e la comunicazione di informazioni statistiche e analisi di elevata qualità, realizzate in piena autonomia e sulla base di rigorosi principi etico-professionali e di più avanzati standard scientifici, allo scopo di sviluppare un'approfondita conoscenza della realtà ambientale, economica e sociale dell'Italia ai diversi livelli territoriali e favorire i processi decisionali di tutti i soggetti della società (cittadini, amministratori, ecc.).
Visione
L'Istat intende essere un'amministrazione innovativa, che si impegna al servizio della collettività, valorizzando la professionalità e l'integrità del proprio personale, creando appropriate condizioni di lavoro e minimizzando il proprio impatto sull'ambiente.
L'Istat rispetta la privacy dei rispondenti, protegge la confidenzialità dei dati ricevuti e svolge le proprie attività in modo trasparente e indipendente.
L'Istat è orientato alla ricerca della massima efficacia ed efficienza nell'utilizzo delle risorse disponibili, promuove lo sviluppo del Sistan e la collaborazione con gli altri enti del Sistema Statistico Nazionale e della pubblica amministrazione, con il mondo della ricerca e con la società civile, anche allo scopo di accrescere la cultura statistica.
L'Istat fa parte del Sistema Statistico Europeo e collabora con gli altri soggetti del sistema statistico internazionale.
Obiettivi strategici di lungo periodo
Valutare le esigenze informative attraverso un dialogo continuo con gli utenti.
Produrre informazione statistica rilevante per gli utenti nazionali e internazionali secondo i più elevati standard qualitativi e rigorosi principi etico-professionali.
Condurre ricerche metodologiche e applicate allo scopo di migliorare i processi di produzione dell'informazione statistica e contribuire alla conoscenza della realtà ambientale, economica e sociale dell'Italia.
Sviluppare il Sistema Statistico Nazionale per accrescere l'offerta e la qualità dell'informazione statistica fornita alla collettività, massimizzando il coordinamento e l'efficienza del sistema.
Favorire lo sviluppo coordinato dei sistemi informativi della pubblica amministrazione e la loro utilizzazione per fini statistici, così da accrescere l'informazione disponibile, massimizzando l'integrazione delle fonti e minimizzando il carico statistico sui rispondenti.
Contribuire allo sviluppo del Sistema Statistico Europeo e favorire la cooperazione internazionale in campo statistico.
Diffondere e comunicare in modo efficace l'informazione statistica e le analisi realizzate per favorire la conoscenza della realtà economica, sociale ed ambientale dell'Italia e migliorare i processi decisionali dei soggetti privati e delle istituzioni pubbliche.
Promuovere la formazione in campo statistico e la cultura statistica per migliorare la comprensione, a livello istituzionale e dei singoli cittadini, dell'informazione prodotta sulla realtà ambientale, economica e sociale dell'Italia e per favorire un suo corretto utilizzo.
Sostenere la produzione statistica attraverso processi amministrativi e gestionali di elevata qualità.
Sviluppare il capitale umano e migliorare le condizioni di lavoro del personale.
www.istat.it
13/01/10
AGRICOLTURA: ISTAT, CENSIMENTO A RISCHIO SENZA FINANZIAMENTO
(AGI) - Roma, 12 gen. - Censimento generale della popolazione a rischio se non arriva il finanziamento. A lanciare l'allarme e a rivolgere un appello a governo e parlamento e' il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini. Nel 2011 e' previsto il censimento generale della popolazione, delle attivita' produttive e delle abitazioni, spiega, "su cui non ci sono ancora i finanziamenti. Spero che governo e parlamento - sottolinea - sanino al piu' presto questa situazione. Sono circa 600 milioni gli euro che servono.
Il governo "ha stanziato 128 milioni per il censimento sull'agricoltura attraverso un decreto legge che ha dato origine ad un regolamento approvato anche dalla conferenza Stato-Regioni" prosegue Giovannini, ma per quello sulla popolazione manca ancora la legge e il finanziamento collegato.
Non farlo non solo significherebbe violare la normativa comunitaria ma "bucare" dieci anni di trasformazione dell'economia italiana.
fonte: www.agi.it
Il governo "ha stanziato 128 milioni per il censimento sull'agricoltura attraverso un decreto legge che ha dato origine ad un regolamento approvato anche dalla conferenza Stato-Regioni" prosegue Giovannini, ma per quello sulla popolazione manca ancora la legge e il finanziamento collegato.
Non farlo non solo significherebbe violare la normativa comunitaria ma "bucare" dieci anni di trasformazione dell'economia italiana.
fonte: www.agi.it
10/01/10
Censimenti in italia
Si avvicinano i Censimenti generali 2010-2011. Un impegno ingente per un grande obiettivo di conoscenza.
Il primo ad essere realizzato sarà il Censimento dell'agricoltura, a partire da ottobre 2010. Nell'anno successivo verranno effettuati il Censimento della popolazione e delle abitazioni e quello dell'industria e dei servizi. Al momento, è in fase di svolgimento la rilevazione pilota del Censimento della popolazione e delle abitazioni (pdf) , che consentirà di mettere a punto il questionario definitivo e le modalità di rilevazione dei dati.
Le novità della prossima tornata censuaria riguardano sia aspetti informativi - nei questionari saranno chieste informazioni in più rispetto agli scorsi censimenti - sia quelli organizzativi, che mettono in campo strumenti telematici per la raccolta dei dati.
A cadenza decennale, i Censimenti ci offrono un'immagine dettagliata del Paese come nessun'altra indagine può fare. Garantiscono una lettura del territorio e dei territori italiani secondo criteri uniformi e consentono il confronto non solo fra regioni del Paese ma anche fra regioni dell'Europa, perché i censimenti vengono realizzati in tutti i Paesi. Le informazioni ottenute, sicuramente utili ai cittadini, sono indispensabili per chi ha responsabilità di governo e di programmazione territoriale. Valga un esempio per tutti: grazie ai dati censuari la Protezione Civile ha modo di sapere dove la popolazione si concentra e può predisporre piani di evacuazione efficaci in presenza di calamità naturali.
Per le imprese e le associazioni di categoria i dati del censimento sono importanti per pianificare le attività, realizzare ricerche di mercato, capire la struttura dell'universo produttivo italiano.
Restano a disposizione su questo sito i risultati dei Censimenti generali 2000-2001, che hanno riguardato 57 milioni di cittadini, 4,3 milioni di imprese dell'industria e dei servizi e 2,6 milioni di aziende agricole.
fonte: www.istat.it
Il primo ad essere realizzato sarà il Censimento dell'agricoltura, a partire da ottobre 2010. Nell'anno successivo verranno effettuati il Censimento della popolazione e delle abitazioni e quello dell'industria e dei servizi. Al momento, è in fase di svolgimento la rilevazione pilota del Censimento della popolazione e delle abitazioni (pdf) , che consentirà di mettere a punto il questionario definitivo e le modalità di rilevazione dei dati.
Le novità della prossima tornata censuaria riguardano sia aspetti informativi - nei questionari saranno chieste informazioni in più rispetto agli scorsi censimenti - sia quelli organizzativi, che mettono in campo strumenti telematici per la raccolta dei dati.
A cadenza decennale, i Censimenti ci offrono un'immagine dettagliata del Paese come nessun'altra indagine può fare. Garantiscono una lettura del territorio e dei territori italiani secondo criteri uniformi e consentono il confronto non solo fra regioni del Paese ma anche fra regioni dell'Europa, perché i censimenti vengono realizzati in tutti i Paesi. Le informazioni ottenute, sicuramente utili ai cittadini, sono indispensabili per chi ha responsabilità di governo e di programmazione territoriale. Valga un esempio per tutti: grazie ai dati censuari la Protezione Civile ha modo di sapere dove la popolazione si concentra e può predisporre piani di evacuazione efficaci in presenza di calamità naturali.
Per le imprese e le associazioni di categoria i dati del censimento sono importanti per pianificare le attività, realizzare ricerche di mercato, capire la struttura dell'universo produttivo italiano.
Restano a disposizione su questo sito i risultati dei Censimenti generali 2000-2001, che hanno riguardato 57 milioni di cittadini, 4,3 milioni di imprese dell'industria e dei servizi e 2,6 milioni di aziende agricole.
fonte: www.istat.it
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